venerdì 25 maggio 2012

Verso un ripensamento


Che la strada sia quella di una revisione dei testi sul quinto conto energia e sulle rinnovabili elettriche sembra sia ormai certo. Nei giorni scorsi, infatti, il Senato ha detto sì a tutte le mozioni presentate sulla normativa riguardante le rinnovabili italiane e i loro meccanismi di incentivazione.
Diversi gli interventi che si sono susseguiti in aula. Se da una parte è stata espressa soddisfazione per il cambiamento di rotta del Governo, dall’altra c’è sempre preoccupazione per l’assenza di una politica energetica.
Ciò che si chiede in questo momento è prima di tutto un tavolo di confronto tra Governo e operatori. I sistemi di sostegno infatti vanno calibrati tenendo conto delle ricadute sul sistema produttivo nazionale sull’ambiente e sull’occupazione. Si chiede anche una proroga dell’applicazione degli incentivi, di rendere più immediato e trasparente agli occhi dei cittadini il legame tra incentivi e costo della bolletta elettrica, di introdurre un bonus fiscale sugli utili reinvestiti in impianti fotovoltaici con tecnologia italiana, di riconfermare il premio per la sostituzione delle coperture in eternit con impianti fotovoltaici e infine di ripristinare il meccanismo dello scambio sul posto fino a 200 kWp che permette di vendere l’energia prodotta da fonti rinnovabili sul libero mercato dell’energia.
Insomma, l’interesse nei confronti dell’argomento resta alto. Rendiamoci conto che le fonti rinnovabili fanno bene al nostro sistema energetico. Ci rendono indipendenti, danno occupazione e contribuiscono a rispettare gli impegni legati al protocollo di Kyoto. Senza contare i benedici per l’ambiente e per il pianeta.

Nessun commento:

Posta un commento

Scrivi un commento...