giovedì 12 aprile 2012

Il 18 aprile tutti a Roma per salvare le rinnovabili


L’incertezza congela i progetti e le intenzioni. Sta accadendo in questi giorni dopo l’annuncio dell’uscita del quinto conto energia. Era una condizione in cui speravamo di non trovarci più, dopo il terremoto dello scorso anno.
Invece, eccoci qui. Il settore stava già scontando le difficoltà legate all’accesso al credito. Ora, dopo le banche, il bastone tra le ruote lo mette il governo.
Mentre scrivo è in corso la rimodulazione degli eco-incentivi. Nel frattempo, sono in molti ad aver sospeso la realizzazione degli impianti fotovoltaici e gli stessi istituti di credito, a maggior ragione, chiudono i cordoni della borsa in attesa di vederci più chiaro.
Sul tema è intervenuto anche l’ex sottosegretario Stefano Saglia che ha parlato di “errore”. Si rischia di innescare così, ha detto Saglia, un contenzioso con il quale si faranno del male tutti.
Il timore è anche quello di allontanare in questo modo gli investitori stranieri. L’annuncio di nuovi tagli in arrivo sta bloccando all'estero ogni decisione sugli investimenti.
Sul merito non voglio intervenire, tuttavia non posso risparmiare critiche al metodo.
Ancora una volta l’incertezza, appunto. Proprio adesso che avevamo incassato il colpo del quarto conto energia, ecco di nuovo quelle scosse che ci fanno temere per la nostra industria nazionale e per tutto l’indotto.
È necessario che il governo dia un segnale chiaro ad un settore capace di produrre grossi benefici, non ultimo sul fronte dell’occupazione.
Io a Roma, il prossimo 18 aprile, andrò per protestare contro questa instabilità normativa. Perché credo ancora che le rinnovabili meritino di stare al centro del nostro futuro energetico. Voi che ne dite?

Nessun commento:

Posta un commento

Scrivi un commento...