giovedì 1 marzo 2012

il solare si mette l'elmetto

Foto: "In the field" by adamhenning (Flickr)
Un bel giorno ti risvegli e attorno a te c’è un campo di guerra. È successo più o meno così per chi, come me, stava facendo del fotovoltaico il suo cavallo di battaglia per migliorare la sostenibilità energetica di questo Paese e si è ritrovato ad indossare l’elmetto e a districarsi in un ambiente ostile.

Sul Giornale di Vicenza di lunedì è apparsa una classifica delle aziende vicentine di installazione di impianti elettrici che hanno registrato il maggiore fatturato nel 2010. Una hit parade delle migliori performance, dove BluEnergyControl si è aggiudicata il quinto posto.

Nel settore fotografato dal quotidiano, la parte del leone la fanno le società impegnate nell’installazione di impianti ad energie rinnovabili. Un giro d’affari complessivo, per i 129 bilanci analizzati, di 738 milioni di euro, con una crescita rispetto al 2009 del 44 per cento.

E ora? Sarebbe interessante offrire un’istantanea degli sforzi che sta vivendo il settore delle rinnovabili e dell’impegno che le aziende stanno mettendo per dare un’altra chance al Paese. Non molliamo e lo dimostrano i numeri che SolarExpo - la più importante fiera del settore - ha diffuso sull’edizione 2012, ormai alle porte.

Nonostante la sofferenza dovuta al taglio degli incentivi, ad oggi, la manifestazione registra oltre 800 espositori, quasi quanti quelli registrati l’anno scorso (poco più di mille iscritti). Non solo aziende italiane, ma una nutrita rappresentanza di espositori stranieri da oltre 30 Paesi presenti, provenienti da tutti i continenti. Lo prendo come il segnale di una tendenza che avverto anch’io: l’Italia rimane uno dei mercati più interessanti al mondo per lo sviluppo del solare, con una grid parity sempre più vicina. Gli stranieri ci stanno credendo a giudicare anche dal numero di investitori che non parlano la nostra lingua, ma che vogliono il nostro sole.

2 commenti:

  1. Posso solo confermare quanto detto in questo interessante articolo. Sono un investitore Svizzero e,in questo momento, il mercato energetico rinnovabile, Italiano, risulta molto attrattivo. Per questo motivo sono entrato in contatto con Marco Fiorese, la competenza, il modo di lavorare (puntuale e preciso) merita un plauso particolare. Lavorare con aziende come la sua facilità le decisioni e rende il lavoro un po' meno pesante del solito. Se oltre alle condizioni quadro troviamo (come investitori) aziende di questo tipo, non dovreste faticare troppo per trovare capitali da investire nel mercato energetico sostenibile.
    Daniele Bassi

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