mercoledì 18 gennaio 2012

Parola d'ordine: sostenere l'innovazione italiana

Just full of ideas by Cayusa (Flickr)
L’innovazione, si sa, è un treno che viaggia alla velocità della luce. In quelle isole felici dove le idee vengono coltivate, i talenti valorizzati e la tecnologia venerata come il sacro fuoco della modernità, nascono nuovi modelli di business e realtà produttive dove si parla già la lingua del futuro. Così è per la Silicon Valley americana e così mi piacerebbe fosse per il distretto veneto delle energie rinnovabili.

Il cluster californiano, tra l’altro, sta attirando non soltanto l’Hi Tech, ma anche le aziende energetiche che rappresentano ora il 20 per cento di venture capital, rispetto ad un solo 1 per cento di dieci anni fa.

Ho letto con grande interesse un reportage di Repubblica sulle storie di successo di una decina di cervelli italiani che lavorano per colossi come Google, Skype, Yahoo e You Tube e ho subito pensato al caso italiano e alla prospettiva di dare allo spirito imprenditoriale e pionieristico che caratterizza il nostro territorio per il comparto del fotovoltaico una sua precisa identità: una sorta di Silicon Valley nostrana.

La consapevolezza di avere obiettivi comuni e interessi condivisi esiste già, nel bene e nel male, in tempi di successi, ma anche di sofferenza. E ne è prova la coesione mostrata dalle principali aziende padovane del settore che alcune settimane fa hanno rivolto un appello alle istituzioni. Un grido contro la crisi, aggravata dalla mancanza di un Piano energetico nazionale e regionale, dalla stretta creditizia delle banche, dalla concorrenza delle aziende asiatiche, dall’incertezza dei tempi di erogazione dei contributi da parte del Gestore dei servizi energetici e dai ritardi nei tempi di allaccio da parte dei principali operatori energetici.

Una delle azioni che la lobby padovana del fotovoltaico raccomanda è la creazione di un tavolo istituzionale di confronto presso il Ministero dello sviluppo economico e dell’ambiente per studiare le manovre di sostegno alla crisi del settore. Per la serie, non lasciateci soli.

Attendiamo entro la fine di febbraio il provvedimento con le novità sul fronte incentivi per le rinnovabili. Nel documento saranno messe nero su bianco le linee guida dei prossimi provvedimenti che guideranno lo sviluppo produttivo dell’Italia. Tra queste, ha detto il ministro Clini, la necessità di lavorare perché gli incentivi siano a vantaggio delle imprese italiane. Appunto, valorizziamo le nostre eccellenze.

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