mercoledì 4 gennaio 2012

Investire nel FV: al bando le titubanze

Con il primo gennaio si è aperto non solo il nuovo anno, ma anche una nuova tranche di incentivi al fotovoltaico. Dopo i tre scaglioni decrescenti scattati a partire dall’entrata in vigore del decreto dello scorso maggio, arrivano le nuove tariffe incentivanti, valide per il primo semestre del 2012.

Chi intende investire nell’energia dal sole, insomma, si affretti a farlo per usufruire di incentivi più elevati rispetto a quelli che entreranno in vigore già a partire dalla seconda metà dell’anno. Basta infatti qualche mese di titubanza per ricadere nella fascia di tariffe meno remunerativa.

Ma come è iniziato il nuovo anno? Male per i consumatori, con un aumento del costo dell’energia elettrica pari al 4,9 per cento e bene per noi perché più alto è il prezzo dell’energia, più appetibili sono le fonti rinnovabili.

Tra le molteplici cause degli aumenti, la parte del leone la fanno le crescenti quotazioni del petrolio. In verità, anche le energie rinnovabili sono una voce di spesa, soprattutto in relazione agli investimenti per adeguare la rete di distribuzione e trasmissione elettrica a tanta energia decentrata e intermittente, qual è quella, ad esempio, del fotovoltaico. I vantaggi che se ne ricavano, però, sono maggiori degli sforzi economici richiesti. Ad esempio, se in futuro la rete elettrica nazionale si adeguerà completamente alla presenza delle rinnovabili, cominceremo a sentire anche sulla bolletta gli effetti dello sviluppo di queste fonti di energia. E finalmente non si potrà più attribuire alle energie pulite, come ingiustamente si è fatto finora, gli aumenti dei costi energetici.




Foto: Kenneth F. Andrade - www.flickr.com

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