mercoledì 21 settembre 2011

"Tanto così" dagli obiettivi europei

Oggi voglio far parlare i dati che il Gse ha snocciolato nel suo bilancio elettrico relativo allo scorso anno. C’è di che rallegrarsi: la produzione da energie rinnovabili si è avvicinata nel 2010 agli obiettivi europei. Le energie verdi hanno pesato per il 22,8 per cento nella domanda di generazione elettrica, contro il 21,2 per cento dell’anno precedente. Risultati, questi, che superano addirittura le performance della Germania, in prima fila nella rivoluzione green. Cosa significa? Che gli impianti alimentati da fonti rinnovabili hanno raggiunto nel 2010 la potenza complessiva di 30 GW e una produzione lorda di 77 TW. È inoltre in aumento il contributo dato dal solare e dall’eolico. Anzi, se la grande parte della produzione di energia elettrica in Italia fino a qualche anno fa era assicurata dall’idroelettrico, oggi qualcosa è cambiato. Non più tardi del 2009, infatti, l’energia idroelettrica pesava per il 71 per cento sulla produzione complessiva di energia da fonti rinnovabili. Oggi la sua quota vacilla sotto i “colpi” di altre soluzioni per la produzione di energia pulita. Dalle analisi condotte, inoltre, nel 2010 il numero complessivo degli impianti alimentati da fonti rinnovabili ha raggiunto le 159.895 unità in tutto il Paese.

A dar ragione a questi numeri è anche il crescente interesse degli italiani nei confronti delle energie verdi, come ha evidenziato il quinto rapporto ''Gli italiani e il solare'' realizzato da Ipr Marketing per la Fondazione Univerde.

Tutto questo “ben di Dio”, verrebbe da dire, ha trovato il suo posto nel mercato. Ma resta molto da fare per sostenere il comparto. Perché allora non dare vita, come suggerisce qualcuno, ad una Confindustria verde, visto che la nostra compagine di industriali è troppo ancorata a vecchie logiche e di fatto non tutela abbastanza l’industria delle rinnovabili? Meditiamo, meditiamo.

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