lunedì 1 agosto 2011


UNA PETIZIONE PER DIRE SI A UN'EUROPA 100% RINNOVABILE


Le petizioni mi sono sempre piaciute perché partono dal sentire della gente comune, dalla volontà di battersi per un mondo migliore. Quando ho saputo di quella promossa da Erec (Consiglio Europeo per le energie rinnovabili), Eufores (Forum Europeo per le Fonti di Energia Rinnovabile) e Greenpeace, mi sono subito entusiasmato. Basta una firma per dire sì ad un'economia basata sulle energie rinnovabili. E se le adesioni arriveranno a valanghe, come spero accada, l'onda d'urto potrebbe davvero risvegliare i decisori politici europei. E' a loro che punto l'iniziativa. L'Unione Europea, infatti, sta mettendo a punto uno scenario energetico sul quale si baseranno le politiche dei singoli Paesi per i prossimi quarant'anni in tema di approvvigionamento di energia.

Dobbiamo fare in modo che l'obiettivo europeo del 20-20-20 sia legalmente vincolante e che vengano meno i sussidi alle fonti energetiche fossili e al nucleare. I fondi strutturali e allo sviluppo, inoltre, dovranno essere opportunamente orientati verso progetti di efficienza energetica e di promozione delle rinnovabili.

E' già molto lunga la lista delle persone che hanno firmato per un sistema energetico basato al 100 per cento sulle rinnovabili da qui al 2050.

Ricordo che la petizione è aperta a parlamentari nazionali o europei, eletti comunali e regionali, leader di ONG e di aziende, esponenti di Chiese e religioni, ricercatori e docenti universitari. Io sto provvedendo a firmarla, ora tocca a voi.

Come recita il testo dell'appello, la risposta alle sfide poste dai cambiamenti climatici e dalla dipendenza dall'importazione dei combustibili fossili è nelle nostre mani.

Per maggiori informazioni e per firmare la dichiarazione con il logo della propria organizzazione, è possibile contattare Kyoto Club che farà da riferimento per l'Italia.

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