giovedì 30 giugno 2011

«BRILLANTE FUTURO PER GLI IMPIANTI GREEN CHE UTILIZZANO RISORSE LOCALI. MA ORA SERVE UNA PROGRAMMAZIONE ENERGETICA»


Intervista a Roberto Longo, Presidente onorario di APER


Da tempo sottolineo l’urgenza di una programmazione energetica che dia fiducia al settore e che permetta ad esso di espandersi. E da tempo dico che i piccoli impianti a biomassa o biogas che sfruttano le risorse locali daranno grandi soddisfazioni a questo Paese fatto di piccole aziende agricole. A confermare le mie previsioni è anche Roberto Longo, storico presidente di Aper, l’Associazione dei Produttori di Energia da Fonti Rinnovabili che lo scorso maggio lo ha insignito della carica di presidente onorario. Oggi ho avuto l’opportunità di intervistarlo. Ecco come ha risposto alle mie domande:


Presidente Longo, come vede il futuro delle energie rinnovabili, ora che la partita del nucleare si è chiusa?
«Lo vedo positivo, sempre che ora si passi ad una vera pianificazione di politica energetica, rispondente ad obiettivi di efficienza, risparmio energetico e utilizzo di fonti rinnovabili.
Negli ultimi anni l’Italia ha cambiato normativa ad ogni cambio di stagione. Il settore in questo modo non è riuscito a crescere e a svilupparsi come altri sistemi europei. In più, tutto ciò ha tenuto alto il costo degli investimenti e delle incentivazioni necessarie a sostenerli».


Dopo l’approvazione del Quarto Conto Energia, le imprese si stanno riprendendo?
«Alcune imprese si stanno riprendendo. Altre, invece - si tratta di quelle meno qualificate, entrate nel settore sull’onda dell’entusiasmo - si fermeranno. Questo Quarto Conto Energia ha fatto sedimentare la polvere che si era alzata sul mercato.
Il mercato, in generale, si amplierà e sarà molto competitivo in termini di costi e di qualità del servizio. Del resto, più si riducono gli incentivi, più gli impianti devono costare poco ed essere ben fatti».


In questo momento, quali sono le tecnologie più innovative nel settore delle rinnovabili?
«Ci sono tante ottimizzazioni all’orizzonte per tutte le fonti. Il raggiungimento degli obiettivi europei presuppone la messa in campo, nei prossimi otto anni, del raddoppio della potenza installata. C’è molto da fare non solo nell’ambito del fotovoltaico, ma anche dell’eolico e delle biomasse. A proposito dell’utilizzo di queste ultime, dovremmo sempre più abituarci a considerare la produzione di energia elettrica da rinnovabili collegata alla produzione di energia termica. In altre parole, non avrà senso ambientale ed economico realizzare impianti a biomasse che non prevedano anche un utilizzo termico. E di sicuro, ci sarà sempre più spazio per gli impianti che utilizzano le risorse locali, integrandosi con la produzione del territorio».


Il mercato, dunque, è destinato ad ampliarsi e ad essere sempre più competitivo e una grossa parte la faranno le tecnologie a fonte rinnovabili che si adattano alle esigenze delle piccole imprese disseminate nel territorio. Tutti ci credono, per primi i cittadini che hanno votato contro il nucleare. Ora attendiamo una risposta concreta da parte della politica.


Restyling per il sito web Bec Franchising
Nuovo look per il sito che promuove il progetto di affiliazione di BluEnergyControl. I cambiamenti apportati riguardano non soltanto la veste grafica, ma anche l’organizzazione dei contenuti, studiata dare risalto a ciascuna delle diverse formule di affiliazione: le due principali per il fotovoltaico e per il biogas, e quella cumulativa che le comprende entrambe.
www.bec-franchising.it

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