mercoledì 18 maggio 2011

Ormai ci siamo. È conto alla rovescia per l’inaugurazione del nostro primo Infocenter e non nascondo l’emozione che provo in questo momento, come del resto ad ogni traguardo.

Il taglio del nastro di sabato ci porterà dritti verso una nuova dimensione: quella di un rapporto più diretto con il cliente, nella logica di un servizio sempre più personalizzato. Mi piace pensare che l’infocenter aperto a Vicenza non sia soltanto una vetrina per il mondo delle energie rinnovabili - uno spazio informativo per sapere tutto su fotovoltaico e biogas - ma anche la punta di diamante della nostra rete franchising. Una rete sempre più impegnata a soddisfare le esigenze di una clientela che intende fare la propria parte nella riduzione delle emissioni nocive e nello sviluppo sostenibile, senza rinunciare al business delle rinnovabili. Adesso che il Quarto Conto Energia è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, per il fotovoltaico è tempo di ripartire. Comunque si giudichi il nuovo sistema di incentivi, il comparto che vanta un giro d’affari di 11 milioni di euro l’anno, dopo un lungo periodo di stallo, ora può ricominciare su basi normative solide. E il fotovoltaico, al di là di una scelta responsabile in termini ambientali ed etici, dal punto di vista degli utenti finali rimane in ogni caso un sistema democratico che consente a tutti di guadagnare dall’energia prodotta. Non è da meno il biogas che garantisce alle aziende agricole un reddito aggiuntivo ponendosi come leva per aumentare la competitività.

Il punto informativo di Strada Saviabona ha anche il ruolo di pioniere e capostipite di un progetto che si propone di incentivare l’imprenditorialità giovanile. I nostri sforzi sono andati tutti in una direzione: fare in modo che lo spazio rispondesse ad una formula imprenditoriale basata sull’attenzione al prodotto e su investimenti iniziali molto modesti, diciamo alla portata di tutti coloro che credono nelle rinnovabili. Insomma, vogliamo che questo Infocenter sia il primo di una lunga serie, una specie di prototipo che faccia scuola in tutto il territorio nazionale, rappresentando l’estrema evoluzione del nostro progetto di affiliazione. Perché? Primo: è un modo per promuovere l’intraprendenza di tanti giovani che intendono cimentarsi da imprenditori nel settore delle energie rinnovabili. Secondo: il progetto ha lo scopo di rispondere con maggiore efficacia alle esigenze del “Signor Rossi”, interessato alle tecnologie a fonte rinnovabile fatte su misura per lui.

Il franchising per me è molto più di una collaborazione commerciale. Chiamiamolo percorso: verso una professione qualificante, verso un mercato in forte espansione, come è quello della green economy. Non al buio, ma attraverso la formazione e il know-how, messi a disposizione da chi quel mercato lo conosce come le proprie tasche.

Nessun commento:

Posta un commento

Scrivi un commento...