mercoledì 23 marzo 2011

Per vari motivi le energie rinnovabili sono in questi giorni un tema di grande attualità: mentre in Giappone cresce l’apprensione per l’emergenza nucleare, la minaccia di uno stop agli incentivi, con il blocco degli investimenti nel fotovoltaico sta generando una rabbia diffusa non solo tra imprenditori, ma anche tra le persone comuni. Si tratta di cittadini che a vario titolo credono nell’uso delle fonti di energia pulita, come ricetta per il risparmio energetico, la tutela dell’ambiente e lo sviluppo sostenibile. E alla rabbia seguono le azioni: BluEnergyControl sta aumentando in modo esponenziale i propri contatti (telefonate, email, amicizie in Facebook) grazie alla visibilità che abbiamo ottenuto in queste settimane da interviste televisive e sulla carta stampata. Messaggi di sostegno, proposte, incoraggiamenti: è un movimento d’opinione che sta crescendo e darà filo da torcere al governo.

Mentre, però, attendiamo di sapere qualcosa in più sul nuovo sistema di incentivi, oggi vorrei dedicare un po’ di spazio ad una buona notizia che riguarda il biogas, contenuta proprio nel decreto che condanna il fotovoltaico. Strano, ma mentre il solare soccombe sotto i colpi mortali del governo, le tecnologie di piccola taglia che sfruttano i liquami zootecnici per produrre energia, vedono aprirsi importanti prospettive di sviluppo.

In questo momento, il biogas appare un approdo sicuro nel mare di incertezze generate dal decreto. Positiva infatti la conferma che la tariffa per gli impianti entrati in esercizio entro la fine del 2012 sarà mantenuta costante per 15 anni. Fattore non secondario per spingere sull’acceleratore di queste tecnologie è anche l’estrema semplificazione autorizzativa che caratterizza questo tipo di impianti.

E a proposito di buone notizie, sono orgoglioso che il nostro impianto di minibiogas Lilliput abbia ricevuto il premio BioEnergy Best Practices, nel corso di BioEnergy Italy, la fiera delle biomasse e delle rinnovabili andata in scena a Cremona lo scorso weekend. Prima il successo al Biogaz Europe - la conferenza europea sul biogas tenutasi a Lione alcuni mesi fa - che ha eletto il brevetto BluEnergyControl quale unico mini impianto europeo al momento esistente. Ora il riconoscimento di Cremona per le buone pratiche messe in atto da AgriFloor di Tezze sul Brenta, l’azienda agricola dove nel giugno del 2010 è stato inaugurato il primo Lilliput.

Mi dà enorme soddisfazione vedere che questo impianto di piccola taglia con cui è possibile produrre energia e integrare nel contempo il reddito dell’agricoltore o dell’allevatore che lo realizza, stia andando così lontano. Il mini-impianto Lilliput è sempre più...buono e bello. La sua formula modulare - è un prodotto preassemblato in maniera seriale all’interno dello stabilimento - permetterà di vendere la virtuosa “casetta” nel nuovo negozio BluEnergyControl che aprirà i battenti in aprile.

Nessun commento:

Posta un commento

Scrivi un commento...