giovedì 3 febbraio 2011

Il fotovoltaico è sempre più conveniente

Qualche giorno fa, mi è capitato tra le mani il rapporto del MIT di Boston "Future of nuclear power" scritto nel 2003 e aggiornato l'anno scorso; leggendo questi dati sul costo al kW del nucleare mi trovo a fare un veloce confronto con il prezzo dello stesso kW, però, con tecnologie che sfruttano l'energia derivante dal sole. Mi sono accorto che, al di là delle numerose motivazioni che si possono portare per difendere il FV a dispetto del nucleare, da oggi ce n'è anche un'altra: la leva economica. Mi occupo di FV da anni e ho notato come l'andamento dei prezzi abbia un trend negativo: basti pensare che solo negli ultimi mesi registriamo, nei nostri listini di vendita, un calo che si aggira attorno al 15%. Questa decrescita è da attribuirsi ad una serie di fattori: dalla maggiore concorrenza portata dall'enorme espansione del settore, allo sviluppo di nuove tecnologie e non ultimo il diminuire progressivo delle tariffe incentivanti.
Stando ai dati divulgati dal rapporto del MIT di Boston il nucleare nel 2003 costava al KW 2000 $ (circa 1.580 €) per aumentare vertiginosamente a 4000 $ (circa 3.160 €) nel 2010. I dati vanno a far cadere una delle principali argomentazioni dei sostenitori del nucleare: quella dei costi. Se tutto ciò fosse vero, e non possiamo pensare diversamente, i dati ci porterebbero ad una sola conclusione: il fotovoltaico non può che diventare sempre più conveniente.

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