mercoledì 23 febbraio 2011

Due miliardi di euro è una somma da capogiro. Tale da mettere in pericolo il mio umore appena realizzo che corrisponde a quanto l'Italia rischia di dover sborsare - secondo il report dell'organizzazione non governativa londinese Sandbag - se intende rispettare gli obblighi sanciti dal Protocollo di Kyoto. Una multa che il nostro Paese dovrebbe pagare attraverso l’acquisto di crediti esteri di anidride carbonica per aver concesso troppi sconti alle compagnie nazionali soggette all'Emissions Trading System, mercato internazionale dei permessi per l'emissione di gas inquinanti.

Pare sia ancora lontana, per il nostro Paese, la prospettiva di un reale cambio di rotta sui consumi energetici e sulla riduzione dei gas serra. Eppure le soluzioni per uscire da questa impasse non mancano, considerando che l'Italia ha tutti i requisiti per diventare uno dei motori verdi dell'Europa. Un documento pubblicato dal governo tedesco quantifica l'impegno di cui i Paesi dovrebbero farsi carico per contrastare i cambiamenti climatici: investire il 2% del PIL in progetti verdi. In questo modo, è evidente, aumenterebbero pure i posti di lavoro, con un effetto positivo per la crescita economica mondiale.

Ciò che mi conforta, però, è che In un contesto generale a tinte fosche, il Veneto si distingue per l'adozione di tecnologie verdi che fanno bene all'ambiente e consentono di risparmiare sul consumo di energia. Sapere, poi, che Bluenergycontrol partecipa a questa piccola rivoluzione verde mi riempie d'orgoglio. Nel settore del fotovoltaico, ad esempio, sono quattro le province venete particolarmente virtuose che spiccano per numero di impianti e per potenza complessiva: Treviso che con 5.776 impianti e oltre 104 megawatt (MW) guida la classifica quadruplicando in un anno i propri impianti; segue Padova con quasi 3.600 impianti che primeggia però per potenza complessiva installata, pari a 121 MW; terzo posto per Vicenza con 3.177 impianti e 80 MW di potenza complessiva, di poco inferiore a quella di Verona con 89 MW e 2.190 impianti. Sono ben 18.786 i nuovi impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili che Enel ha connesso alla rete elettrica in Veneto nel corso del 2010. E Bluenergycontrol, da parte sua, ha contribuito a questi brillanti risultati, realizzando circa 450 impianti fotovoltaici in tutta la regione. Insomma, un modello d'eccellenza - quello veneto - che mi auguro possa essere “esportato” anche in altre regioni d'Italia

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