mercoledì 12 gennaio 2011

Una storia dal cuore ecologico e dai piedi nudi, quella di Tom Perry  


Tra le vicende umane più singolari che si possano raccontare in materia di ecologia vi è quella di un vicentino che a piedi nudi sta salendo e scendendo alcune delle vette più irte della terra. Il suo nome, Tom Perry, è oggi alla ribalta dei media internazionali e da qualche anno a questa parte è sinonimo di una cultura attiva in controtendenza che promuove il ritorno alle origini. “Camminare a piedi nudi significa essere vicini alla natura, alla Terra e alle cose così come esse sono” ci dice Tom raccontandosi.
L’avventura dell’uomo a piedi nudi comincia quasi per caso nel 2002 quando la guardia forestale Antonio Peretti si toglie gli scarponi d’ordinanza e inizia a correre per scendere dal pendio del Carega, un monte scenario della grande guerra.
Un momento di lucidità lo porta dentro di sè e gli fa capire quanto possa essere simbolico e emozionante il suo gesto. La sua diventa presto una corsa verso il cuore della vita, un ritorno alla semplicità ad uno stile di vita puro. E lui diventa presto Tom Perry.
Il suo messaggio corre ancora più veloce dei suoi piedi e va ben oltre l’ardire dei piedi scalzi arrivando fino all’India, al Nepal e al Pakistan. Ogni suo gesto, ogni sua impresa si trasforma in un’azione di solidarietà a sostegno di quanti - e sono moltissimi - al mondo non solo non hanno nulla di superfluo, ma non hanno nemmeno il necessario.
“La filosofia che mi porto dentro è quella che ogni cosa che noi facciamo tornerà indietro a noi stessi e quindi cerco di trasformare ogni mio viaggio in un’impresa di solidarietà per aiutare chi ne ha bisogno”.
Sensibile alle tematiche ecologiche e ambientalista entusiasta, Tom Perry sta preparando in questi giorni un altro importante viaggio avventura che lo porterà questa volta nel cuore dell’impero Maya a sondare i segreti di un antico sito per infondere un nuovo ottimismo prima della fine del Mondo prevista dal Calendario Maya proprio per il 2012. A piedi nudi naturalmente.
Un augurio al caro Tom perchè il suo entusiasmo contagioso possa davvero cambiare le cose.
Seguiremo tutti con trepidazione le tappe della tua appassionante avventura.

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