venerdì 8 ottobre 2010

Lilliput tra i monti del Trentino


Oggi vi vorrei raccontare la storia di Patrizio; oltre ad essere un mio vecchio amico, è un giovane allevatore che ha saputo vedere nel Biogas non solo la possibilità di integrare il reddito della sua azienda agricola, ma anche la soluzione ad alcuni problemi caratteristici degli allevamenti bovini.  Patrizio ha scelto di fare l’impianto con me non solo in virtù della nostra amicizia e della fiducia che aveva nei miei confronti ma, prima di affidarmi un progetto così importante, si è anche documentato; dalle sue numerose letture ha saputo che il digestato, (termine che indica i reflui che provengono dal trattamento di Lilliput) diventa un ottimo fertilizzante, poco aggressivo e soprattutto inodore. Una volta maturata la decisione di andare verso il biogas rimanevano alcuni problemi di ordine pratico da risolvere: Patrizio vive in Trentino, che è una gran bella regione, ma pretende che i suoi abitanti rispettino alcune leggi. In particolar modo, il nostro amico si trovava a scontrarsi con i vincoli paesaggistici imposti a difesa del territorio: il tradizionale impianto di biogas fuori terra non sarebbe stato accettato dal suo Comune, in quanto piuttosto deturpante; si aggiunga che, il grande impianto richiede una produzione di reflui decisamente maggiore di quella prodotta da un’azienda di medie dimensioni come quella del mio amico. Ecco allora che Lilliput si presenta come soluzione agli apparenti ostacoli che allontanano Patrizio dal biogas. Lilliput è alimentato da poco liquame e... Lilliput è bello. Il digestore è interrato e il motore viene “nascosto” da una casetta che bene si inserisce nel contesto dell’azienda agricola rendendo quasi “invisibile”, agli occhi di chi guarda, l’impianto.
L’impianto è ancora in fase di costruzione ma nonostante non sia ancora funzionante, il mio amico è rimasto così entusiasta del progetto che sta valutando di farsi portavoce del messaggio ai suoi amici allevatori trentini: ci stiamo attivando per instaurare una collaborazione. Sono fermamente convinto che non vi sia miglior “venditore” di un cliente completamente soddisfatto!

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