giovedì 8 luglio 2010

Energy Snack 13


Stefano, quando il futuro si progetta con le buone idee..


Stefano è un architetto padovano padre di due bellissimi bambini. Il suo concetto di edificio del futuro passa attraverso un’attenzione minuziosa per le nuove tecnologie e per il risparmio energetico.
Quando ci siamo conosciuti mi ha subito colpito il suo modo di condurre i progetti, di argomentare le proprie scelte e di ponderare con cura ogni singola azione. Calmo e costruttivo, Stefano sa vedere in ogni persona che incontra una risorsa e ne sa valorizzare le potenzialità.
Questo suo modo di fare lo ha presto avvicinato ad ambienti in cui le componenti ideali ed umane hanno un peso preponderante, come quello delle associazioni di volontariato.
Il giorno in cui mi ha raccontato del G. A. S. (gruppo d’acquisto solare) per il quale stava lavorando con Legambiente, ho capito che in effetti l’idea di unire tante persone per abbassare i costi di un acquisto poteva funzionare non solo per la verdura, la frutta o i prodotti di artigianato ma anche per tecnologie e impianti come il fotovoltaico e che questo poteva essere fatto con un occhio di riguardo alla solidarietà. Insieme abbiamo perciò deciso di creare un’iniziativa simile che, ispirandosi ai principi e criteri tipici dei Gruppi di acquisto solidali partisse questa volta da un’azienda, la Bluenergycontrol, e che avesse una doppia valenza positiva: quella di diffondere ad un prezzo estremamente competitivo il solare fotovoltaico di qualità certificata, così come quella di sostenere un progetto di solidarietà sociale a livello locale.
Così è nata FilieraCertaSolare, un’iniziativa molto simile ad un gruppo d’acquisto solidale, anche se promossa da un’azienda privata, che abbiamo deciso di rivolgere dapprima ad un bacino di riferimento ben definito, quello dell’alto vicentino, per rafforzare il legame tra gli aderenti e i beneficiari della quota di solidarietà.
Infatti, il progetto che abbiamo scelto di sostenere, “Il Giardino botanico dei Berici”, è sviluppato dalla cooperativa sociale “Il Ponte” di Schio: si tratta dell’ampliamento degli spazi da dedicare alle lavorazioni alimentari da effettuarsi in zona sterile per un gruppo di lavoratori con disabilità fisiche e psichiche da tempo impiegati nel confezionamento e vendita di prodotti erboristici biologici. Presto, grazie anche al contributo di FilieraCertaSolare il progetto “Giardino Botanico dei Berici” darà modo a questi lavoratori di elaborare prodotti alimentari in ambienti asettici di qualità certificata e quel giorno potremo dire “di non aver dato un pesce a chi ne aveva bisogno, ma di aver contribuito a dar loro i mezzi per pescare”.
Ringrazio Stefano Bassan coordinatore di FilieraCertaSociale, per il suo impegno e la sua forte, profonda coerenza ideale.
Marco

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