giovedì 3 giugno 2010

ENERGY SNACK 8!

L’impianto è mio e così non litigo con nessuno!
 Tratto da "Hai una energia terribile" Allevatore e Biogas

Personalmente, ho investito diversi anni della mia vita professionale per studiare e ispezionare decine di impianti a biogas in Europa. E allo stesso tempo ho investito energie e molte risorse per migliorare un prodotto che stentava a decollare: un impianto sufficientemente piccolo e potente da assolvere il suo compito anche se in dimensioni contenute e sostenibili dalla maggior parte delle piccole-medie aziende agricole italiane.

Cosa intendo per piccolo? Intendo un mini impianto capace di funzionare a partire da 200 capi bovini da latte, 2000 capi suini oppure circa 300 capi bovini da carne.

Esistono sostanzialmente due linee per eseguire un impiantino di biogas "piccolo":
1) farlo molto economico, usando pochi pezzi;
2) costruirlo con tutti gli accessori di un grande impianto ma in misure mignon;.
Io preferisco la seconda. Costerà di più all’inizio, ma l’impanto funzionerà nel tempo esattamente come un grande impianto.

In questi anni ho potuto vedere come la prima soluzione, vale a dire la realizzazione di un piccolo impianto a biogas semplicemente "risparmiando" su alcune sue componenti, ha creato grossi problemi a molti allevatori anziché dare soddisfazioni. Problemi a tal punto da scegliere di spegnere ed abbandonare l’impianto!

Quando il processo cerchiamo di farlo funzionare solo con un digestore, un agitatore, un gasometro e un motore, non possiamo illuderci infatti di poterlo far  funzionare a dovere.

Non è tuttavia mia intenzione, in questo capitolo, dilungarmi oltre sull'argomento. Presto sarà in libreria il mio prossimo libro interamente dedicato al biogas dove tratterò nello specifico, anche tecnico, le problematiche legate ad un impianto di piccole-medie dimensioni.


.... e se non ho capi, posso fare lo stesso un impianto?

A primo acchito può sembrare strano, ma sì. Un impianto a biogas può funzionate anche solo con biomassa da coltivazione.
Posso utilizzare ad esempio sorgo in tre sfalci e farlo ruotare con loietto. Questo sistema è solo uno dei tanti esempi possibili, ma è per farti comprendere che con soli 20 ettari coltivati in questo modo puoi arrivare a produrre all’incirca 50kW ogni ora.

Come? Facciamo due conti.
Mettiamo che l’impianto sia dotato di un motore in grado di produrre 50kW elettrici al contatore. Per quante ore? Considerando i fermi macchina per la manutenzione teniamo per valide 7.500 ore, anche se è possibile portare questa produzione oltre le 7.800 ore.
Ora, nella nostra tabella di calcolo consideriamo le spese di manutenzione, di assicurazione e gli oneri finanziari se si vuole utilizzare nell'investimento la leva finanziaria.

Ora facciamo la doppia considearzione, prendendo i due esempi all’estremo:

a) utilizzo solo di liquami
Avremo un risultato assolutamente netto di circa 60.000€ (per i dettagli tecnici e tabelle di calcolo, si veda il capitolo Approfondimenti del Libro "Hai un'energia Terribile"). Cioè la nostra azienda agricola avrà questo nuovo ‘reddito’ derivato da un materiale che oggi non usa in questi termini: la cacca!

b) utilizzo di sola biomassa
I 60.000€ di risultato dovranno essere suddivisi per circa i 20 ettari necessari alla coltivazione. Ne esce 3.000€.
Sei stupito?.
Si, sono proprio 3.000€! E non ci sono trucchi, nè inganni.
Naturalmente devi toglierci il tuo sudore della fronte a coltivarli, ma penso tu ci metta la firma ad avere, oggi, un risultato di questo genere al lordo dei costi di coltivazione!!

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