mercoledì 26 maggio 2010

ENERGYSNACK 7

PAPA' CHE PUZZA...LA CACCA NEI CAMPI!
LETTERA APERTA AGLI ASSESSORI

 

Scusi Assessore se le parlo senza troppi eufemismi Ma tutti sappiamo che cos’è. Tanto vale chiamarla con il suo nome...
Parliamo di cacca. Parliamo del letame sui campi, letame che fertilizza, dicono alcuni... Ma  pur sempre letame che puzza e - se troppo o di cattiva qualità - letame che inquina!
Possiamo risolvere questo problema trasferendo in unico sito i materiali di scarto di varie aziende agricole? Possiamo concentrare il problema e risolverlo?
Certo che si può, o almeno, tecnicamente la soluzione esiste e forse lei la consce meglio di me.
Allora perché mi rivolgo a Lei? Perché Lei ha il ruolo più importante in questo “gioco” ambientale.

Ricordo un mio conoscente, un Amministratore che ho avuto il piacere di conoscere qualche anno fa. Amministrava una zona rurale fuori Italia, in un paese di lingua germanica non troppo lontano da qui.  Cosa fece di tanto speciale? Semplice: decise di agire!
Con poche e semplici azioni cambiò faccia al suo territorio. Individuò il terreno dove poter fare un impianto a produzione energetica partendo da risorse agricole .Cercò investitori interessati ad impegnarsi nell’iniziativa. Sentì la banca locale e la interessò al business sotteso all’idea. Convinse gli agricoltori locali che se avessero portato tutto il materiale presso questo sito ne avrebbero giovato i loro campi perché il prodotto in uscita sarebbe stato migliore per lo spandimento nel terreno, senza odore e con un migliore assorbimento da parte delle piante.

Insomma, un affare!
E tutto grazie a semplici azioni. Anzi, sarebbe meglio dire, grazie ad un unica e semplice azione: un’azione di marketing ambientale!

Detto in altre parole il mio conoscente, proprio perché Assessore, riuscì a creare profitto partendo da un problema diffuso e attivando un circolo virtuoso di sostenibilità economica e ambientale. Sostanzialmente fece un buon Marketing Ambientale.

Tutti possiamo partire da un problema e realizzare dei profitti sostenibili anche dal punto di vista ambientale.
Quando però a fare queste “azioni” non è il semplice cittadino o l’imprenditore, ma un Ente Pubblico il beneficio è doppio.
E non è solo una questione di grandi numeri, dal momento che l’Amministrazione Pubblica ci rappresenta tutti.
Ma... e a mio avviso soprattutto, il Pubblico diviene un MODELLO.

Tutti noi, a partire da quando nasciamo, ci muoviamo seguendo dei “Modelli”.
Imitiamo i genitori, poi i nostri amici, poi i nostri insegnanti e anche da adulti, tendiamo ad imitare chi riteniamo migliore di noi.
Ci sono importanti studi che dimostrano come questi modelli siano vitali per ciascuno di noi. Non potremmo nemmeno imparare a camminare su due zampe se vivessimo lontano da modelli “umani”...

L’Ente Pubblico è il Modello per Eccellenza! Se è una Pubblica Amministrazione a promuovere, realizzare e ad investire sul Biogas, il Biogas diventa automaticamente un elemento positivo nell’immaginario collettivo.

Qualcuno tempo fa mi ha detto “Il Biogas? Bellissima cosa, peccato che puzzi...” si trattava di un personaggio “di livello” e questo commento mi lasciò al tempo basito, stupito per l’ignoranza che aleggia nel nostro paese anche tra uomini che godono della reputazione di “esperti in materia”.
Nei miei convegni amo dare una mia personale interpretazione della “Politica Ambientale”. Mi piace definirla come un “Marketing Ambientale Esemplare”, capace di attivare un circolo virtuoso necessario allo sviluppo economico.
Infatti, nel momento in cui sarà lo stesso Ente Pubblico ad attivarsi per promuovere e valorizzare la cacca e il letame con impianti di Biogas, anche le piccole aziende, così numerose sul territorio, capiranno quanto sia importante, e conveniente, valorizzare questi scarti per la produzione di energia e per produrre un fertilizzante meno inquinante. E allora capiranno quanto sia importante Lilliput... ma questa è un’altra storia...


Marco Fiorese

 

Nessun commento:

Posta un commento

Scrivi un commento...